Storica permanenza nella Finale Oro per l’Atletica Arcs Cus Perugia. A Rieti, nel weekend che ha assegnato gli scudetti tricolori all’Athletic Club 96 Alperia Bolzano tra gli uomini e all’Atletica Brescia 1950 tra le donne, la società umbra ha centrato un traguardo di enorme valore: il settimo posto finale che vale la conferma tra le dodici migliori squadre d’Italia anche per la prossima stagione.
Un risultato che assume ancora più valore considerando il livello della competizione e alcune assenze pesanti, come quelle di Margherita Castellani e Caterina Caligiana. Le ragazze dell’Arcs Cus Perugia hanno saputo però stringere i denti e affrontare a testa alta alcune delle più forti realtà dell’atletica nazionale, conquistando una salvezza che sa di impresa.
La Finale Oro rappresenta infatti la Serie A dell’atletica leggera italiana e vede al via le migliori dodici società del Paese. Insieme alle perugine erano presenti Atletica Brescia 1950, Atletica Vicentina, Cus Pro Patria Milano, Studentesca Rieti Andrea Milardi, Bracco Atletica, Assindustria Sport, Battaglio Cus Torino, Atletica Firenze Marathon, Nissolino Sport, Libertas Unicusano Livorno e Sisport.
L’Arcs Cus Perugia ha concluso la manifestazione con 113 punti, frutto della somma dei piazzamenti ottenuti nelle singole gare, conquistando una meritata settima posizione finale. Un risultato che assume un significato storico: in passato la società era già riuscita a raggiungere la Finale Oro attraverso la promozione dalla Finale Argento, ma non era mai riuscita a mantenere la categoria. Questa volta, invece, le grifette hanno dimostrato di appartenere stabilmente all’élite dell’atletica italiana.
Tre podi nella prima giornata
La manifestazione si era aperta nel migliore dei modi già sabato, con tre prestigiosi piazzamenti sul podio.
A conquistare il secondo posto nei 1500 metri è stata Melissa Fracassini, autrice di una prova di grande spessore chiusa in 4’21″35. Terza posizione invece per Agnese Musica nei 100 metri, capace di fermare il cronometro a 11″75, miglior prestazione stagionale, alle spalle di due atlete di livello internazionale come Gloria Hooper e Kelly Doualla. Sul podio anche Elena Ribigini, terza nei 3000 siepi con il tempo di 10’41″37.
Ottimi anche i piazzamenti di Angelica Gentili, quarta nel martello con 53,65 metri, Greta Donato, quarta nel salto triplo con 12,72 metri e record stagionale, ed Elisa Marini, quarta nei 5 chilometri di marcia in 22’43″72.
Da segnalare inoltre il sesto posto di Bianca Baiocco nei 400 metri (55″46), il primato stagionale di Linda Proietti nell’alto con 1,57 metri, il decimo posto di Elisabetta Baldelli nel peso con 11,09 metri e l’undicesima posizione della giovane staffetta 4×100 composta interamente da atlete della categoria Allieve: Aurora Iorio, Agnese Massetti, Emma Massarelli e Chiara Duranti.
Chekol trascina la squadra nella giornata decisiva
Domenica è arrivato un altro importante podio grazie a Senayet Getachew Chekol, splendida seconda classificata nei 5000 metri con il tempo di 15’58″72.
Nella seconda giornata si sono poi registrati il quarto posto di Gaia Ruggeri nel giavellotto con 48,11 metri, il sesto posto di Agnese Musica nei 200 metri con il nuovo record stagionale di 24″03, l’ottavo posto di Cecilia Castellani negli 800 metri, il decimo di Benedetta Baiocco nel lungo e gli ulteriori punti conquistati da Francesca Scabissi, Arianna Andreini e dalla staffetta 4×400.
Un risultato che vale più di una salvezza
La permanenza nella Finale Oro va ben oltre il semplice mantenimento della categoria. L’obiettivo dichiarato alla vigilia era confermarsi tra le dodici migliori società italiane e il traguardo è stato raggiunto con autorevolezza.
La promozione ottenuta un anno fa non è stata un episodio isolato, ma la conferma di un progetto tecnico costruito nel tempo e fondato sulla crescita costante del settore giovanile, sulla valorizzazione delle atlete e sulla qualità del lavoro svolto da tecnici e dirigenti.
Per l’Atletica Arcs Cus Perugia si tratta di un risultato che dà prestigio non solo alla società, ma all’intero movimento regionale. L’Umbria continuerà infatti ad avere una propria rappresentante nella massima serie nazionale, un patrimonio sportivo importante che testimonia la crescita dell’atletica sul territorio.
La sfida adesso è guardare avanti. Restare in Finale Oro significa poter programmare il futuro con ambizioni ancora maggiori, continuando a investire sui giovani talenti e consolidando il ruolo dell’Arcs Cus Perugia tra le realtà emergenti più interessanti dell’atletica italiana.

