Robert Thurman, noto buddista e accademico, è scomparso all’età di 84 anni. La sua morte segna la fine di una vita dedicata non solo alla spiritualità, ma anche alla diffusione del buddismo in Occidente. Insegnante influente, Thurman ha contribuito a rendere la filosofia buddhista accessibile a molte persone attraverso libri, conferenze e interviste.
Nato nel 1941, Thurman è diventato il primo occidentale a ottenere un titolo di monaco tibetano. Dopo aver vissuto in Nepal e in India negli anni ’60, ha fondato la Complutense Institute of Philosophy a New York, dedicando gran parte della sua carriera accademica allo studio della tradizione buddhista. Sua figlia, l’attrice Uma Thurman, ha spesso parlato del forte legame con il padre e dell’influenza che ha avuto sulla sua vita.
La sua opera va oltre l’ambito familiare. Thurman ha collaborato con figure celebri del mondo della cultura e della spiritualità e ha partecipato attivamente a iniziative per promuovere la comprensione interculturale. La sua scomparsa solleva interrogativi su come il buddismo si evolverà in un contesto sempre più globalizzato e su quali eredità culturali rimarranno.
Attualmente non ci sono dichiarazioni ufficiali riguardo ai funerali o ai tributi pubblici. Le reazioni da parte di amici e colleghi si stanno già diffondendo, evidenziando l’impatto duraturo che Thurman ha avuto sia nella sua comunità sia a livello globale.
